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Smart Working 2026: Diritti, Accordo Individuale e Cosa Prevede la Normativa

📅 8 Settembre 2026 ⏱ 2 min di lettura 👁 14 letture

Il lavoro agile dopo l'emergenza

Lo smart working (o lavoro agile), disciplinato dalla L. 81/2017, e tornato alla sua disciplina ordinaria dopo la stagione emergenziale. Nel 2026, il lavoro agile richiede un accordo individuale scritto tra datore di lavoro e dipendente, che deve essere comunicato al Ministero del Lavoro. Non esiste piu un diritto generalizzato allo smart working, ma restano importanti tutele per specifiche categorie di lavoratori.

L'accordo individuale: cosa deve contenere

L'accordo di lavoro agile deve specificare: la durata (a termine o a tempo indeterminato), le modalita di alternanza tra lavoro in sede e da remoto, i tempi di riposo e il diritto alla disconnessione, gli strumenti tecnologici utilizzati e chi li fornisce, le modalita di esercizio del potere direttivo e di controllo del datore di lavoro, le condotte sanzionabili in modalita agile.

L'accordo puo essere revocato con un preavviso di 30 giorni (90 giorni per i lavoratori disabili). In caso di giustificato motivo, il recesso puo essere immediato.

Retribuzione e buoni pasto

Il lavoratore in smart working ha diritto alla stessa retribuzione dei colleghi che svolgono le stesse mansioni in sede. Non puo subire penalizzazioni retributive, contributive o di carriera per il fatto di lavorare da remoto.

Tema molto discusso: i buoni pasto. La giurisprudenza non e unanime, ma l'orientamento prevalente nel 2026 e che il buono pasto non spetta automaticamente nelle giornate di lavoro agile, salvo diversa previsione del CCNL o dell'accordo individuale. Alcuni CCNL recenti hanno espressamente esteso il buono pasto anche alle giornate di smart working.

Il diritto alla disconnessione

La L. 81/2017 riconosce il diritto alla disconnessione: il lavoratore in smart working non e tenuto a rispondere a comunicazioni aziendali al di fuori dell'orario di lavoro concordato. L'accordo individuale deve disciplinare questo aspetto. Nella pratica, il confine e spesso sfumato: email serali, messaggi WhatsApp nel weekend, videochiamate fuori orario. Se il datore di lavoro ti richiede sistematicamente prestazioni oltre l'orario, si configura lavoro straordinario, che deve essere retribuito con le relative maggiorazioni.

Categorie con priorita di accesso

Alcune categorie hanno priorita (non diritto assoluto) nell'accesso al lavoro agile: genitori con figli fino a 12 anni (senza limiti di eta per figli con disabilita), lavoratori con disabilita in situazione di gravita (L. 104/1992), caregiver (chi assiste familiari non autosufficienti). Il datore di lavoro che rifiuta la richiesta deve motivare il diniego. Un rifiuto ingiustificato puo essere contestato.

Infortunio e sicurezza in smart working

Il lavoratore agile e tutelato dall'INAIL anche durante la prestazione da remoto e nel tragitto casa-luogo prescelto per il lavoro (infortunio in itinere). Il datore di lavoro deve consegnare un'informativa scritta sui rischi generali e specifici collegati al lavoro agile. L'omissione dell'informativa non esclude la copertura INAIL, ma espone il datore di lavoro a responsabilita aggiuntive.

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