Controllo a Distanza dei Lavoratori: GPS, Email e Videosorveglianza nel 2026
Guida ai controlli a distanza dei lavoratori nel 2026: GPS, email, videosorveglianza, obblighi del datore di lavoro e come difendersi dai controlli illegittimi.
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Guida ai controlli a distanza dei lavoratori nel 2026: GPS, email, videosorveglianza, obblighi del datore di lavoro e come difendersi dai controlli illegittimi.
Quando il patto di prova e nullo secondo la Cassazione 2026: requisito di specificita, durata massima, precedenti rapporti e conseguenze del recesso illegittimo.
La Cassazione 18760/2026 chiarisce quando il superminimo puo essere assorbito dagli aumenti CCNL: cosa dice la sentenza, come verificare la propria situazione e come difendersi.
Corte d'Appello Milano 381/2026: legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che aveva implementato un sistema di inoltro automatico delle email dei colleghi a loro insaputa. Violazione GDPR, segreto corrispondenza e vincolo fiduciario.
Cassazione ord. 5906/2025: confermato il licenziamento per abuso dei permessi Legge 104. Il dipendente dedicava solo 30 minuti all'assistenza della zia disabile, il resto in attività ricreative. Tabella con attività legittime e non durante i permessi.
Cassazione ord. 11830/2026: confermato il licenziamento per giusta causa del dipendente che usava il mezzo aziendale per attività personali durante l'orario di lavoro, interrompendo ripetutamente il servizio pubblico.
Cassazione ord. 3263/2026: licenziata per giusta causa e condannata a rimborsare 16.000€ l'impiegata che ha eseguito un bonifico su una email truffa del finto CEO, nonostante i segnali di allarme e l'avviso del vero Presidente.
Cassazione sent. 13722/2026: confermato il licenziamento per giusta causa di un tecnico che arrivava in ritardo, ignorava le direttive e consegnava lavori difettosi. Non serve un atto gravissimo: la negligenza reiterata rompe il vincolo fiduciario.
Cassazione ord. 11929/2026: il licenziamento ingiurioso genera un risarcimento autonomo e aggiuntivo rispetto a quello per illegittimità. Non serve che il licenziamento sia illegittimo: basta che le modalità siano offensive e lesive della dignità del lavoratore.
Cassazione ord. 13711/2026: il licenziamento ritorsivo può essere provato con presunzioni. Bastano indizi come la tempistica sospetta, la genericità della contestazione e la sproporzione della sanzione. Conseguenza: nullità e reintegrazione nel posto di lavoro.
La Cassazione con la sentenza 11253/2026 conferma: minacciare il licenziamento per imporre condizioni retributive peggiorative è estorsione (art. 629 c.p.), non semplice sfruttamento. Guida con il caso, la distinzione tra caporalato ed estorsione, l'orientamento consolidato e i diritti del lavoratore.
Tribunale di Roma, sentenza 1643/2026: il contratto a termine senza firma scritta prima dell'inizio del lavoro diventa automaticamente a tempo indeterminato. Neanche l'UniLav può sanare il vizio di forma. Guida completa con il caso, il principio giuridico e le tutele per il lavoratore.