Straining e Dimissioni per Giusta Causa: Quando lo Stress Giustifica l'Uscita dal Lavoro
Lo straining come motivo di dimissioni per giusta causa
Quando la situazione di stress lavorativo diventa insostenibile, il lavoratore puo rassegnare le dimissioni per giusta causa ai sensi dell'art. 2119 del Codice Civile. Le dimissioni per giusta causa comportano il diritto all'indennita sostitutiva del preavviso (a carico del datore), il diritto alla NASpI (indennita di disoccupazione) e la possibilita di chiedere il risarcimento del danno.
Quando lo straining giustifica le dimissioni
Non ogni situazione di stress lavorativo e sufficiente a configurare la giusta causa di dimissioni. La giurisprudenza richiede che il comportamento datoriale sia di gravita tale da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro. Situazioni che sono state ritenute sufficienti includono: demansionamento significativo e prolungato; isolamento lavorativo sistematico; sottrazione totale delle mansioni; condizioni di lavoro oggettivamente degradanti; molestie reiterate da parte di superiori non contrastate dal datore.
La procedura telematica
Le dimissioni per giusta causa devono essere rassegnate attraverso la procedura telematica prevista dal D.Lgs. 151/2015, indicando la giusta causa come motivazione. Questo attiva la comunicazione all'Ispettorato del Lavoro che puo effettuare verifiche sulla sussistenza della giusta causa.
L'importanza della documentazione preventiva
Prima di dimettersi, e fondamentale che il lavoratore abbia gia documentato la situazione di straining: certificati medici che attestino il danno alla salute, comunicazioni formali al datore di lavoro che segnalino la situazione, diffida formale a rimuovere le cause di stress. Questa documentazione sara essenziale sia per dimostrare la giusta causa delle dimissioni sia per un'eventuale azione risarcitoria successiva.
Il supporto di un avvocato specializzato e di un consulente del lavoro e particolarmente importante in questa fase: le dimissioni per giusta causa sono un atto irreversibile e, se la giusta causa non viene riconosciuta dal giudice, il lavoratore perde il diritto al preavviso e alla NASpI.
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