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Licenziamento Illegittimo: Quando Puoi Impugnarlo e Cosa Ti Spetta

📅 17 Febbraio 2026 ⏱ 2 min di lettura 👁 71 letture

Quando un licenziamento è illegittimo

Un licenziamento è illegittimo quando viene intimato in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo (soggettivo o oggettivo), oppure quando non vengono rispettate le procedure previste dalla legge. La disciplina varia a seconda della data di assunzione del lavoratore, della dimensione dell'azienda e del tipo di contratto.

Le tutele per i lavoratori

Per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015, si applica l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, che prevede in alcuni casi la reintegrazione nel posto di lavoro. Per i lavoratori assunti successivamente, si applica il D.Lgs. 23/2015 (Jobs Act), che prevede un'indennità risarcitoria crescente in base all'anzianità di servizio, salvo alcune eccezioni.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 194/2018, ha dichiarato illegittimo il meccanismo automatico di calcolo dell'indennità previsto dal Jobs Act, dando al giudice maggiore discrezionalità nel determinare il risarcimento, che attualmente varia tra un minimo di 6 e un massimo di 36 mensilità.

Come impugnare il licenziamento

Il licenziamento deve essere impugnato entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione, con un atto scritto (anche una semplice raccomandata). Successivamente, entro 180 giorni dall'impugnazione, deve essere depositato il ricorso in tribunale o richiesto il tentativo di conciliazione.

Il mancato rispetto di questi termini comporta la decadenza dal diritto di contestare il licenziamento, rendendo fondamentale agire con tempestività.

Licenziamento discriminatorio e nullo

Esistono casi in cui il licenziamento è sempre nullo, indipendentemente dalla normativa applicabile: il licenziamento discriminatorio (per motivi di sesso, età, religione, orientamento sessuale, disabilità, attività sindacale), il licenziamento durante la gravidanza e maternità, il licenziamento per matrimonio, il licenziamento comunicato solo oralmente. In questi casi è sempre prevista la reintegrazione.

L'importanza dei conteggi

In caso di licenziamento illegittimo, un conteggio accurato è fondamentale per determinare: l'indennità di preavviso non corrisposta, le retribuzioni perse dal licenziamento alla sentenza (in caso di reintegra), l'indennità risarcitoria, il TFR e tutte le competenze di fine rapporto. Questi conteggi sono essenziali sia per impostare la strategia processuale che per valutare eventuali proposte di conciliazione.

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