Cassazione Lavoro

Permessi 104 Usati per Andare in Barca: la Cassazione Conferma il Licenziamento (Ord. 5906/2025)

📅 4 Giugno 2026 ⏱ 3 min di lettura 👁 77 letture

Tre giorni al mese di permesso retribuito per assistere un familiare disabile. Un diritto sacrosanto, previsto dalla Legge 104/1992, che però ha una finalità precisa: l'assistenza. Quando quei giorni vengono usati per tutt'altro — come andare in barca a vela — il diritto diventa abuso, e l'abuso costa il posto di lavoro. Con l'ordinanza n. 5906 del 5 marzo 2025, la Cassazione ha confermato il licenziamento per giusta causa di un lavoratore che dedicava meno di mezz'ora al giorno all'assistenza della zia disabile, impiegando il resto del tempo in attività personali e ricreative.

Il Caso: Mezz'Ora di Assistenza, il Resto in Barca a Vela

Secondo quanto accertato dalla Corte d'Appello di Catania, il lavoratore beneficiava regolarmente dei permessi Legge 104 per assistere la zia con disabilità grave. Ma le indagini disposte dal datore di lavoro tramite un'agenzia investigativa avevano rivelato una realtà ben diversa:

  • Il dipendente dedicava appena 30 minuti al giorno all'assistenza della zia
  • Il resto del tempo veniva impiegato in attività personali: gite in barca a vela, commissioni, tempo libero
  • L'assistenza prestata era del tutto marginale rispetto alla durata complessiva del permesso

Il lavoratore aveva impugnato il licenziamento sostenendo che la valutazione della Corte d'Appello fosse errata e che non fossero stati esaminati tutti i fatti rilevanti. La Cassazione ha respinto il ricorso.

Il Principio: il Permesso È per Assistere, Non per Riposare

Si configura abuso del diritto quando il lavoratore utilizza i permessi Legge 104 per scopi completamente estranei all'assistenza, senza dedicare alla cura del familiare disabile una porzione significativa del tempo. L'abuso integra giusta causa di licenziamento per violazione del vincolo fiduciario.

Cass. ord. n. 5906/2025, in continuità con Cass. 30722/2024

Cosa Si Può e Non Si Può Fare Durante i Permessi 104

La giurisprudenza ha progressivamente chiarito il confine tra uso legittimo e abuso:

Attività Legittima? Motivo
Assistere il familiare per la maggior parte della giornata Finalità primaria del permesso
Fare la spesa, commissioni utili per l'assistito Attività strumentale all'assistenza
Breve pausa personale dopo ore di assistenza Compatibile con la finalità (Cass. 30722/2024)
Frequentare un corso sulla malattia del familiare Funzionale all'assistenza (Cass. specifica)
Dedicare mezz'ora e il resto in barca a vela No L'assistenza è marginale, il permesso è usato per altro
Andare in vacanza durante i permessi No Totalmente estraneo all'assistenza
Svolgere un altro lavoro retribuito No Incompatibile e fraudolento

Il criterio chiave è quello della prevalenza: se la parte preponderante della giornata è dedicata all'assistenza e il lavoratore utilizza il tempo residuo per attività personali leggere, non c'è abuso. Se invece l'assistenza è un pretesto e il tempo è impiegato prevalentemente per attività estranee, l'abuso è integrato.

Come il Datore Scopre l'Abuso

Le aziende possono legittimamente ricorrere a investigatori privati per verificare il corretto utilizzo dei permessi 104. La Cassazione ha ripetutamente confermato la legittimità di questi controlli (Cass. 4984/2014, 30821/2025), a condizione che:

  • Non riguardino l'adempimento della prestazione lavorativa (riservato al datore)
  • Siano finalizzati a verificare condotte illecite del dipendente
  • Rispettino la dignità del lavoratore

Le Conseguenze dell'Abuso

  • Licenziamento per giusta causa: confermato dalla Cassazione 5906/2025
  • Restituzione all'INPS delle indennità percepite durante i permessi abusati
  • Conseguenze penali: possibile configurazione del reato di truffa aggravata ai danni dell'INPS (art. 640, comma 2, c.p.)
  • Perdita della reputazione professionale: un licenziamento per abuso dei permessi 104 è difficile da “spiegare” a un futuro datore di lavoro

È importante sapere

I permessi Legge 104 sono un diritto prezioso per chi assiste un familiare disabile. Ma sono anche un diritto con una finalità vincolata: l'assistenza. La Cassazione 5906/2025 conferma che usarli per attività personali prevalenti può costare il licenziamento. Le aziende possono legittimamente verificare l'utilizzo tramite investigatori privati. Se assisti davvero il tuo familiare, non hai nulla da temere. Se usi i permessi per altro, stai rischiando il posto.

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