Infortunio sul Lavoro e Malattia Professionale: Diritti, Indennizzi e Risarcimento
La tutela del lavoratore infortunato
Ogni anno in Italia si verificano centinaia di migliaia di infortuni sul lavoro e vengono denunciate migliaia di malattie professionali. La tutela del lavoratore in questi casi è disciplinata dal D.P.R. 1124/1965 e dal D.Lgs. 81/2008, e coinvolge l'INAIL, il datore di lavoro e, nei casi più gravi, la giustizia penale.
Infortunio sul lavoro: cosa fare subito
In caso di infortunio, il lavoratore deve: informare immediatamente il datore di lavoro, anche per infortuni apparentemente lievi; recarsi al pronto soccorso o dal medico per ottenere un certificato che attesti l'infortunio e la prognosi; verificare che il datore di lavoro effettui la denuncia all'INAIL entro 2 giorni; conservare tutta la documentazione medica relativa alle cure e alla guarigione.
Se il datore di lavoro non denuncia l'infortunio, il lavoratore può farlo direttamente. L'omessa denuncia è un reato penale a carico del datore di lavoro.
L'indennizzo INAIL
L'INAIL garantisce: un'indennità giornaliera per il periodo di inabilità temporanea (dal 4° giorno: 60% della retribuzione fino al 90° giorno, poi 75%); un indennizzo in capitale per menomazioni permanenti tra il 6% e il 15%; una rendita per menomazioni superiori al 15%; un assegno per assistenza personale nei casi più gravi.
Il risarcimento del danno differenziale
Oltre all'indennizzo INAIL, il lavoratore può chiedere al datore di lavoro il risarcimento del danno differenziale: la differenza tra il danno complessivo subito e quanto già indennizzato dall'INAIL. Questo risarcimento comprende il danno biologico non coperto dall'INAIL, il danno morale, il danno esistenziale e il danno patrimoniale (lucro cessante, spese mediche, ecc.).
La responsabilità del datore di lavoro sussiste quando l'infortunio è causato dalla violazione delle norme sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) o dal mancato adempimento dell'obbligo generale di tutela dell'integrità psicofisica del lavoratore (art. 2087 c.c.).
La malattia professionale
La malattia professionale è una patologia che si sviluppa a causa dell'esposizione a fattori di rischio presenti nell'ambiente di lavoro: agenti chimici, fisici, biologici, posture scorrette, movimenti ripetitivi, stress lavoro-correlato. A differenza dell'infortunio, la malattia si manifesta gradualmente nel tempo.
Le malattie professionali più denunciate riguardano l'apparato muscolo-scheletrico (tendiniti, ernie, tunnel carpale), le patologie da amianto (mesotelioma, asbestosi), le ipoacusie da rumore e le patologie respiratorie.
Il ruolo del consulente del lavoro
Il consulente del lavoro, in collaborazione con il medico legale, svolge un ruolo fondamentale nel quantificare il danno patrimoniale: calcolo delle retribuzioni perse, delle differenze tra indennità INAIL e retribuzione piena, dell'incidenza sulla pensione futura e del danno alla carriera.
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